• Riflessioni sul Rito

    Quando ritualmente pronunciamo una formula, si tratta di creare una sorte di dualità dentro di sé, tra un principio che afferma ed uno che ascolta: “Io sento che sto nominando”. La parola corrisponde all'elemento Aria, che deve farsi veicolo del Fuoco dell'intento. Due sono gli elementi fondamentali per realizzare questo processo. Da una parte la capacità delle formule di evocare immagini atte a mantenere fissa l'attenzione (queste immagini, nella maggior parte dei casi, si rifanno a simboli ed archetipi); dall'altra il ritmo che, cadenzando il “passo”, sviluppa armonicamente l'ardo-re della Volontà. Più il Rito è stato consapevolmente utilizzato, maggiore ovviamente risulta la potenza che esso può sviluppare, amplificando quella dell'intento…

  • Il Disinganno

    Il Disinganno

    "Non è impuro ciò che entra dalla bocca, ma ciò che esce dal cuore". Queste parole ci ricordano che è lo Spirito che dà vita alla materia, mai il contrario. È la negazione netta di ogni formalismo: l'azione esteriore è l'espressione di un determinato stato interiore. Il Rito, nel suo senso più alto, serve a fissare e "riverberare" ciò che si è evocato dentro di sé, moltiplicandolo. Ecco, dunque, che il tradizionalismo diviene un ostacolo per la ricerca interiore. Una vera Ricerca, infatti, presuppone la libertà di muoversi senza vincoli né presupposti di alcun genere, ancor più se spirituali. La Tradizione, nel suo senso più alto, è la possibilità sempre…

  • La Madre e la Sposa

    La Madre e la Sposa

    Queste brevi riflessioni vogliono richiamare l’attenzione del cercatore ermetico su due particolari aspetti iniziatici del femminile: la madre e la sposa. La prima rappresenta la matrice da cui veniamo; essa è colei che ci ha messo al mondo offrendoci la possibilità di intraprendere quel cammino di ricerca che noi chiamiamo vita, ma allo stesso tempo è colei che, pensiamo alla madre di Parsifal, volendoci sempre tenere bambini e al sicuro fa da ostacolo affinché realmente possiamo intraprendere la strada del risveglio interiore. Essa incarna la nostra Anima antica, ciò che siamo stati (il passato) e che ci ha condotto qui dove siamo: dobbiamo conoscerla e, conoscendola, affrancarci dalla sua energia…

  • Uomini senza Io

    Uomini senza Io – un’analisi da diverse prospettive

    L'idea antica di reincarnazione (in particolare quella attribuita a Pitagora, il quale entrando in un tempio riconobbe le armi che in una vita precedente erano state sue e che in seguito aveva offerto ex-voto a Minerva), è di certo sintetica, ma spiega esattamente la natura del processo di trasmigrazione delle anime dopo la morte, anche se non accenna al modo in cui il defunto riesca ad "immettersi" in un corpo nuovo. E se il passaggio da un corpo appena abbandonato dal soffio della vita, all'utero di una madre fosse immediato? E se invece di un'anima ne scaturisse un seme, un embrione, un atomo misterioso in grado di compendiare tutta l'esperienza…

  • La liberazione della Luce Astrale

    Il giardino dell'Eden, la misteriosa Agarthi, l'isola di Avalon, sono rappresentazioni del centro del mondo che, sub specie interioritatis, corrisponde alla rossa caverna del Cuore. Non ci si riferisce, ovviamente, all'organo fisico, ma al suo corrispettivo sottile o eterico. Qui sorge la Montagna sacra, l'asse polare, la scala di Giacobbe, che congiunge l'immanente con il trascendente, collegando tra loro i diversi piani dell'Essere. Nel centro cardiaco, l'Iniziazione diviene un'esperienza reale, il passaggio dal piano orizzontale a quello verticale dell'esistenza, il contatto con una Forza di consacrazione trasfigurante; è la realizzazione di quell'Intelletto d'Amore che, come ci suggerisce il simbolismo di Giano bifronte, permette all'Uomo di guardare contemporaneamente nel visibile e…

  • Tarocchi

    La chiave per comprendere gli Arcani dei Tarocchi

    La chiave per comprendere gli Arcani dei Tarocchi è l'immaginazione. Essi rivelano, all'Artista che ha imparato a padroneggiare la propria luce mentale, le fasi della trasmutazione alchemica con i loro segreti. L'immagine, perfettamente scolpita nell'oscurità del campo mentale, va lasciata risuonare nel centro cardiaco. IL MAGO: SUMMA INFIMA IL MISTERO DELL'UNITA' I. La vita, con le sue innumerevoli prove, ha per scopo, nell'ordine della eterna Saggezza, l'educazione della volontà. Il non volere e il non agire è all'uomo tanto funesto quanto il compiere il male. L'uomo deve, come il suo Creatore, essere sempre attivo. LA GRAN SACERDOTESSA II. È a mezzo della Volontà che l'intelligenza vede il dispiegarsi delle fasi…

  • Giordano_Bruno

    L’eroico furore della Conoscenza – Daniele Laganà

    In viva morte morta vita vivo “Venni, tra gli altri io, attratto dal desiderio di visitare la casa della Sapienza, ardente di contemplare codesto Palladio, onde non mi vergogno di aver sopportato la povertà, la malevolenza e l’odio dei miei, le esecrazioni, le ingratitudini di coloro ai quali volli giovare e giovai, gli effetti di un’estrema barbarie e d’una avarizia sordidissima; (…) Per il che non mi duole d’essere incorso in fatiche, dolori, esilio: che faticando profittai, soffrendo feci esperienza, vivendo esule imparai; che trovai in breve fatica lunga quiete, in leggera sofferenza gaudio immenso, in un angusto esilio una patria grandissima (Oratio valedictoria, in Opere latine)”. Giordano Bruno è…

  • Tradizione e scienza dell'Io

    Tradizione e Scienza dell’Io – Daniele Laganà

    Per comprendere che cosa sia la Tradizione, il suo significato profondo, dobbiamo imparare, come ci suggerisce la Tavola di Smeraldo a separare il sottile dallo spesso e cioè l’essenza, ciò che è eterno, dalla forma attraverso cui questa si manifesta in un determinato tempo e in un determinato luogo. Quando si parla di Tradizione occorre distinguere tra ciò che viene trasmesso, il contenuto della trasmissione, e l’atto stesso del trasmettere e cioè la scintilla rivelatrice dello Spirito. La trasmissione tradizionale non riguarda tanto un piano orizzontale, nel tempo, ma piuttosto un piano verticale che si sviluppa attraverso i diversi stati dell’Essere. Questo livello più profondo che mette in collegamento l’immanente…

  • La Conoscenza Iniziatica

    La Conoscenza Iniziatica, misterica, allude ad una realizzazione interiore e non ad un sapere teorico. E’ il risultato di un lavoro e non il frutto di letture. Per usare un’immagine, è il viaggio e non la mappa del territorio. “Post Laborem Scientia” ripetevano gli alchimisti. Questa Conoscenza dunque, per sua stessa intrinseca natura non può in alcun modo essere profanata, perché si tutela da sé stessa. Parlarne la copre di un nuovo velo, che richiede uno sforzo intuitivo per essere sollevato. È necessario, però, che la parola risuoni in chi l’ascolta, che trovi una corrispondenza, affinché il processo possa mettersi in moto senza rimanere una mera astrazione concettuale. La verità…