• La tradizione Ermetica

    La Tradizione Ermetica di Evola

    Imposteremo il problema tecnico nei termini del Sendivogio, secondo il quale l’arcano dell’Opera sta nel Solfo dei Filosofi, che però si trova in un «carcere tenebrosissimo», di cui Mercurio detiene le chiavi. Mercurio, a sua volta, sta sotto la custodia di Saturno. Per comprendere, non v’è che da mettere in relazione tali simboli coi significati che si riferiscono ai vari enti dell’uomo. Si tratta di emancipare la forma sottile di vita (Mercurio), congiungente anima [in Evola i termini anima e spirito si trovano invertiti] e spirito, da Saturno, che è lo stesso corpo fisico, il quale nello stato di immedesimazione attrae a sé e fissa il Mercurio nella forma specificatamente…

  • Lev-Tolstoj

    Lev Tolstoj – Il pensiero dell’auto-distruzione

    E poi accadde ciò che accade a chiunque soffra di un fatale morbo interno. In principio appaiono dei sintomi di malattia insignificanti a cui il malato non fa attenzione; in seguito questi sintomi si presentano sempre più spesso finché sfociano in un periodo di sofferenza ininterrotta. La sofferenza aumenta e, prima che il malato possa guardarsi intorno, quella che egli aveva preso per una semplice indisposizione è già diventata più importante per lui che qualunque altra cosa al mondo: è la morte! A me accadde proprio così. Mi resi conto che non era una indisposizione accidentale ma qualcosa di molto importante , e che se queste domande si ripetevano continuamente…

  • L’Essere Sveglio

    «Tutto sta nell'essere sveglio. Il primo passo è tanto facile che potrebbe farlo un bambino. Ma l'illuso preferisce servirsi delle grucce che ha ereditato dai suoi antenati. Tutto sta nell'essere sveglio. Sii sveglio in tutto quello che fai. Non credere di essere già sveglio. No, ancora dormi e sogni. Tendi ogni tuo muscolo, raccogli ogni tua energia e pensa così che il senso tutto ti pervada: « ora sono sveglio! » . Se vi riuscirai, sentirai che ancora un istante prima ti trovavi in uno stato di torpore e di sonno. E questo è il primo passo incerto del lungo cammino che va dalla servitù all'onnipotenza » .   GUSTAV…

  • La Purificazione della Volontà

    L’impurità della volontà consiste nell’ “eteronomia”, cioè nel suo venire determinata da altro che da se. Nella cultura occidentale, a causa della estroversione imperante, si è irradicato il convincimento che ogni azione debba avere una “ragione sufficiente”, ossia ci debba essere un motivo o una causa per il suo avvenire o non avvenire, per il suo avvenire così e non altrimenti, e si è giunti sino a pensare che le cose non vadano in maniera diversa per lo stesso atto divino. È precisamente un tale modo di azione che viene detto impuro. Infatti in esso l’azione trae la propria iniziativa non da sé, ma da un motivo, ragione, impulso, oggetto…

  • La Via della Volontà Solare

    La concentrazione, la capacità di muovere il pensiero intorno a un tema di nessuna importanza, è la via della volontà solare. Dominare il pensiero, incoscientemente mosso dalla brama, significa trasmutare la brama in volontà. Il pensiero affonda le sue radici in una potenza che agisce sotto la soglia della coscienza ordinaria. "...tu potrai conoscerla [la brama, l'umido radicale] gradatamente anche come il fondo invisibile di tutta la tua vita di veglie. Le radici sotterranee delle inclinazioni, delle fedi, degli atavismi, delle convinzioni invincibili e irrazionali; le abitudini, il carattere, tutto che vive in te come animalità, come razza biologica, tutta la volontà del corpo, cieca ebbra volontà di vivere, covante…

  • Semplicemente un Uomo

    Semplicemente un Uomo

    “A me non interessa il mondo. Mi interessano le persone con cui vivo: il resto del mondo è tutto nei giornali. La mia famiglia, i miei vicini, sono loro la mia vita: l’unica vita di cui posso avere esperienza; il resto è mitologia giornalistica. Non è poi così importante che io faccia carriera o realizzi grandi cose per me stesso. Ciò che conta e dà senso alla mia vita è che io viva nel modo più pieno possibile per realizzare la volontà divina che è in me. Questo compito mi occupa a tal punto che non mi resta tempo per nient’altro. Vorrei farvi notare che se tutti vivessimo in questo…

  • Del cammino del Creatore

    Del Cammino del Creatore

    Vuoi tu, o fratello, riparare in solitudine? Vuoi cercar la via di te stesso? Indugia ancora per poco; ed ascoltami. «Chi cerca, facilmente perde sè stesso. Ogni solitudine è una colpa». Così parla il gregge. E al gregge tu appartenesti lungamente. La voce del gregge risuonerà ancora in te. E quando tu dirai: «Io non ho più la vostra coscienza» ciò suonerà come un rimpianto e un lamento. Vedi, cotesto tuo dolore è ancora figlio di quella coscienza; e l’ultimo bagliore di tale coscienza arde ancora nella tua tristezza. Ma sei tu risoluto di andare per la via del tuo dolore, che è la via che conduce a te stesso?…

  • Morire Attivamente

    Morire Attivamente

    Potete aiutarvi con questa immagine: tu stai qui, su questa rupe; là, di fronte, un’altra rupe; in mezzo, il vuoto. Se di colpo, ti si dà un urto, tu, preso di sorpresa, nel novantanove per cento dei casi finisci giù.  Ma se tu hai la prontezza di cogliere la spinta, di essere attivo prima quasi di essere sorpreso; se, esattamente, sai prendere in un tuo slancio la spinta impreveduta ed esterna ­­­- tu salti -  e ti ritrovi sulla rupe di faccia. Questa rupe al di là è la riconquista di una coscienza liberata. La prima rupe era la coscienza gravata dalla condizione individuale, quindi soggetta a tutto ciò a…

  • Critica della Ragion Pratica

    Critica della Ragion Pratica – Immanuel Kant

    "Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell'oscurità, o fossero nel trascendente, fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza. La prima comincia dal posto che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo, a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi;…

  • Michele e la potenza del Drago

    Michele e la potenza del Drago

    Michele è il pensiero liberato dalla prigione cerebrale, che si ricongiunge con la fredda luce delle stelle: saggezza cosmica della coscienza impersonalmente raccolta in sé stessa.  Michele discende dall'alto, dalla testa, incontro alla Potenza del drago, all'ardore della brama che tutto avvampa e travolge, che risale dal basso, dalle profondità della zona genitale. Queste due forze contrapposte si incontrano nel centro del cuore, li dove l' Anima attende di essere risvegliata come la bella addormentata nel bosco. Michele vince senza lottare, la sua Presenza silenziosa è l'asse attorno a cui l'impeto del drago si ordina e si equilibra. Michele non uccide il drago, ma lo domina, lo controlla, lo trasmuta. L'…